Università Mediterranea

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Statuto

Titolo I

Principi generali

Art. 1. Natura e fini

Art. 2. Valori fondamentali

Art. 3. Programmazione

Art. 4. Modi di attuazione dei fini istituzionali

Art. 5. Ricerca scientifica

Art. 6. Attività didattiche e formative

Art. 7. Altre attività istituzionali

Art. 8. Rapporti internazionali

Art. 9. Strutture per l’ospitalità

Art. 10. Patrimonio

Titolo II

La comunità universitaria

Art. 11. Soggetti

Art. 12. Professori e ricercatori

Art. 13. Personale tecnico-amministrativo

Art. 14. Studenti

Titolo III

Organi dell’Università

Art. 15. Organi centrali

Art. 16. Funzioni del Rettore

Art. 17. Elezione del Rettore

Art. 18. Funzioni del Senato Accademico

Art. 19. Costituzione del Senato Accademico

Art. 20. Funzioni del Consiglio di Amministrazione

Art. 21. Costituzione del Consiglio di Amministrazione

Art. 22. Funzioni del Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 23. Costituzione del Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 24. Funzioni del Nucleo di Valutazione

Art. 25. Costituzione del Nucleo di Valutazione

Art. 26. Funzioni del Direttore Generale

Art. 27. Nomina del Direttore Generale

Art. 28. Altri organi

Art. 29. Funzioni del Consiglio degli Studenti

Art. 30. Costituzione del Consiglio degli Studenti

Art. 31. Funzioni del Collegio di Disciplina

Art. 32. Costituzione del Collegio di Disciplina

Art. 33. Comitato Unico di Garanzia

Titolo IV

Strutture e loro organi

Art. 34. Strutture dell'Università

Art. 35. Amministrazione centrale

Art. 36. Funzioni dei Dipartimenti

Art. 37. Costituzione dei Dipartimenti

Art. 38. Organi del Dipartimento

Art. 39. Consiglio del Dipartimento

Art. 40. Direttore del Dipartimento

Art. 41. Giunta di Dipartimento

Art. 42. Commissione paritetica docenti-studenti

Art. 43. Strutture di raccordo o Scuole

Art. 44. Consiglio di Corso di Studio

Art. 45. Coordinatore del Consiglio di Corso di Studio

Art. 46. Scuole di specializzazione

Art. 47. Scuola di Dottorato di Ricerca

Art. 48. Centri di servizio di Ateneo

Art. 49. Azienda agraria

Art. 50. Commissioni di Area e Commissione scientifica d’Ateneo

Art. 51. Sistema Bibliotecario di Ateneo

Titolo V

Organizzazione e gestione amministrativa, contabile e finanziaria

Art. 52. Regolamento di Ateneo per le attività amministrative, finanziarie e contabili

Art. 53. Bilanci

Art. 54. Strutture di spesa

Art. 55. Criteri per la ripartizione della risorse

Titolo VI

Norme generali comuni

Art. 56. Elezioni

Art. 57. Validità delle adunanze e delle deliberazioni

Art. 58. Verbalizzazione

Art. 59. Inizio anno accademico

Art. 60. Diritto all'informazione e trasparenza

Art. 61. Funzioni disciplinari

Art. 62. Sanzioni per la violazione del Codice Etico

Art. 63. Incompatibilità

Titolo VII

Norme transitorie e finali

Art. 64. Rettore

Art. 65 Direttore Amministrativo

Art. 66. Facoltà e Dipartimenti

Art. 67. Commissione paritetica docenti-studenti

Art. 68. Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale

Art. 69. Collegio dei Revisori dei Conti, Nucleo di Valutazione, Collegio di Disciplina

Art. 70. Componente studentesca

Art. 71. Termini per l’adozione dei Regolamenti

Art. 72. Norme transitorie generali

Art. 73. Modificazione dello Statuto


Titolo I

Principi generali

Art. 1. Natura e fini

1. L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, di seguito denominata “Università”, istituita con l. 14 agosto 1982 n. 590, art. 25, promuove lo sviluppo e il progresso della cultura e delle scienze attraverso la ricerca e la formazione, la qualità dei servizi agli studenti e al territorio, la trasmissione dei valori etici e civili, l’innovazione e il trasferimento tecnologico, in collaborazione con i soggetti economici e sociali, la cooperazione con Enti di ricerca e Istituzioni nazionali e internazionali. L’Università, fin dalla sua istituzione, è impegnata ad assumere un ruolo centrale nella crescita etica, civile, culturale, economica e nello sviluppo sostenibile della Calabria e del Paese attraverso il miglioramento delle proprie competenze, l’integrazione dei saperi, la collaborazione con la comunità scientifica nazionale e internazionale.

2. L’Università ha un gonfalone, uno stemma e un logo che raffigurano il volto del leone e le onde del mare, ispirati ad una moneta di epoca magnogreca della città di Rheghion raffigurante la testa del Leone di Nemea.

Art. 2. Valori fondamentali

L’Università:

a) promuove la libertà di pensiero e la circolazione delle idee;

b) assicura libertà di ricerca, di insegnamento e di studio, nel rispetto dei principi generali fissati dall’Unione Europea, dalla Costituzione e dalla legislazione vigente;

c) ha autonomia scientifica, didattica, organizzativa, finanziaria e contabile correlata alla responsabilità delle proprie azioni;

d) promuove azioni che favoriscano il superamento di ogni forma di discriminazione;

e) promuove la cultura della legalità;

f) promuove il diritto allo studio con azioni rivolte ai soggetti socialmente più deboli;

g) sviluppa programmi di ricerca, di formazione e di servizio anche a supporto economico delle proprie attività;

h) promuove la misurazione e la valutazione delle competenze, delle capacità e dell’impegno per il riconoscimento del merito e ai fini del miglioramento dell’Ateneo nel suo complesso;

i) mantiene un legame inscindibile tra attività di ricerca e attività formative;

l) garantisce la trasparenza dei processi decisionali assicurando la pubblicità degli atti conseguenti;

m) imposta le proprie azioni ispirandosi ai criteri di efficienza, efficacia e sostenibilità economica.

2. L’Università Mediterranea fa propri i principi di accesso aperto alla letteratura scientifica e promuove la libera distribuzione in rete dei risultati delle ricerche prodotte in Ateneo, per assicurarne la massima diffusione possibile.

3. L’Università adotta il Codice Etico con lo scopo di fissare, in attuazione e ad integrazione della normativa vigente, i valori fondamentali della comunità universitaria, nonché l'accettazione di precise regole di condotta e responsabilità dei singoli nei confronti dell’istituzione.

Art. 3. Programmazione

L’Università assume la pianificazione strategica e la programmazione esecutiva come strumenti di gestione e controllo delle proprie attività istituzionali, nel rispetto dei principi di autonomia e responsabilità di cui al presente Statuto.

Art. 4. Modi di attuazione dei fini istituzionali

1. L'Università organizza le attività della ricerca e della didattica in Dipartimenti, nonché in eventuali strutture di raccordo denominate “Scuole”. Le attività e le funzioni di queste strutture e quelle degli organi dell’Università sono disciplinate dall'ordinamento universitario, dal presente Statuto e dai regolamenti approvati secondo le procedure in esso previste.

2. L'Università assicura le risorse necessarie all'espletamento delle attività istituzionali garantendone un'equa ripartizione.

3. I processi di programmazione, rendicontazione, valutazione e controllo, secondo i criteri, le procedure e gli indicatori fissati a livello internazionale, nazionale e di Ateneo, riguardano tutte le strutture organizzative e le attività scientifiche, didattiche e di servizio.

4. L’Università, anche su proposta dei Dipartimenti o delle Scuole, favorisce, nell’ambito della legislazione vigente, i processi di collaborazione con altri Atenei, al fine di perseguire economie di scala, obiettivi di maggiore efficienza e qualità, l’ottimizzazione nell’uso delle strutture e la razionalizzazione delle attività didattiche e di ricerca, alla luce dell’art. 3 della l. n. 240/2010.

Art. 5. Ricerca scientifica

1. L'Università riconosce il ruolo fondamentale della ricerca scientifica in ogni campo e ne promuove lo sviluppo utilizzando contributi e risorse nazionali, internazionali e di altre istituzioni e strutture pubbliche, nonché di enti e soggetti privati.

2. Garantisce che la sperimentazione scientifica sia svolta in conformità con i principi universali del rispetto della vita, della dignità della persona e della tutela dell'ambiente naturale e antropico.

3. La partecipazione del personale docente e tecnico-amministrativo all’attività di ricerca è disciplinata dall’art. 18, c. 5, lettera e) della l. n. 240/2010.

4. Parte dei residui ripartibili, derivati dall’esecuzione dei contratti, delle convenzioni per ricerche e da attività di consulenza e di servizio viene destinata a sostegno delle ricerche d’Ateneo e al potenziamento dell’attività didattica e formativa.

Art. 6. Attività didattiche e formative

1. L'Università organizza e coordina le attività didattiche formative necessarie al conseguimento dei titoli dell'ordinamento universitario nazionale previsti dalle norme vigenti.

2. Stipula accordi con istituzioni universitarie e di ricerca nazionali e internazionali e con enti pubblici e privati per offrire agli studenti le più ampie occasioni formative.

3. Organizza servizi di tutorato per orientare ed assistere gli studenti nei percorsi formativi.

4. Assicura, anche in concorso con enti pubblici e privati, attività di orientamento per l'iscrizione agli studi universitari.

5. Istituisce Corsi di formazione post-laurea, Scuole di specializzazione e Master secondo le norme vigenti ed il Regolamento generale di Ateneo.

Art. 7. Altre attività istituzionali

1. L’Università promuove e organizza l'aggiornamento del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario secondo le proprie esigenze e in conformità alle norme vigenti.

2. L'Università può istituire e promuovere attività di formazione, aggiornamento e perfezionamento culturale, scientifico, tecnico e professionale anche a favore di soggetti esterni, in particolare nei seguenti campi:

a) corsi di preparazione all'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio delle varie professioni e la preparazione ad altri concorsi pubblici;

b) corsi di aggiornamento e di specializzazione per il personale docente delle scuole di ogni ordine e grado;

c) corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale, nonché servizi rivolti ai giovani per la scelta della professione;

d) corsi per l'aggiornamento culturale e per la formazione permanente.

3. Promuove le attività culturali, ricreative e sportive del personale dell’Ateneo gestiti dal CRAL-Università Mediterranea o altri enti a ciò preposti, assicurando spazi e strutture idonei per la vita sociale.

4. Favorisce attività formative autogestite dagli studenti nel campo della cultura e degli scambi culturali, dello sport e del tempo libero.

5. Promuove la pratica, la diffusione e il potenziamento dell'attività sportiva in collaborazione con il CUS (Centro Universitario Sportivo) e con altri enti nel rispetto della normativa in materia di procedure ad evidenza pubblica.

6. Per tutte le attività previste nel presente articolo, l'Università può stipulare convenzioni e contratti con gli enti e le istituzioni interessati.

Art. 8. Rapporti internazionali

1. L'Università collabora con organismi nazionali e internazionali alla definizione e alla realizzazione di programmi di cooperazione scientifica e di formazione, avendo particolare attenzione ai Paesi del bacino del Mediterraneo. Al tal fine, l'Università:

a) stipula accordi e convenzioni con atenei e istituzioni culturali e scientifiche di altri Paesi;

b) promuove e sostiene gli scambi internazionali di docenti, ricercatori e studenti, anche con interventi di natura economica.

2. E’ istituita la “Commissione relazioni internazionali”, con la funzione di sviluppare e coordinare le iniziative volte all’internazionalizzazione delle attività didattiche e di ricerca di Ateneo. Essa è disciplinata dal Regolamento generale d’Ateneo.

Art. 9. Strutture per l’ospitalità

1. Anche al fine di favorire i rapporti di cui al precedente articolo e perseguire il diritto allo studio, l’Università promuove la costituzione di strutture per l’ospitalità. Il personale d’Ateneo può usufruirne con le modalità e gli oneri fissati da apposito regolamento.

2. Per realizzare le strutture di cui al presente articolo, l’Università si coordina con gli enti territoriali. In

carenza di strutture apposite e fino alla loro realizzazione, l’Università stipula convenzioni con soggetti esterni.

Art. 10. Patrimonio

1. L'Università assicura la manutenzione ordinaria e straordinaria del suo patrimonio edilizio e ne promuove l'incremento. L'Università cura, altresì, la gestione dei beni e delle attrezzature tecniche e scientifiche di cui si avvale.

2. Assicura la salubrità, la sicurezza e la funzionalità di tutti gli ambienti di studio e di lavoro.

Titolo II

Comunità universitaria

Art. 11. Soggetti

1. Fanno parte della comunità universitaria: il personale docente, ricercatore, dirigente, tecnico-amministrativo e bibliotecario, gli studenti e tutti coloro che temporaneamente partecipano alle attività svolte all’interno dell’Ateneo, quali cultori della materia, contrattisti, assegnisti di ricerca, dottorandi e dottori di ricerca, borsisti, stagisti e in generale tutti coloro che, a vario titolo, trascorrono periodi di ricerca o di collaborazione tecnica, di formazione, di insegnamento e di studio presso l'Università.

2. Le varie componenti partecipano alla vita universitaria con pari dignità secondo le funzioni previste dalla normativa vigente e dal Codice Etico.

Art. 12. Professori e ricercatori

1. Ai professori e ai ricercatori viene garantita la libertà di insegnamento e di ricerca. I professori e ricercatori hanno diritto di accedere a specifici fondi posti a bilancio per la ricerca.

2. I professori e i ricercatori sono tenuti ad assicurare il loro impegno didattico e scientifico nel rispetto della normativa vigente e dei regolamenti d’Ateneo.

3. Sono altresì tenuti a contribuire al funzionamento dell'Università, partecipando agli organi collegiali e assumendo funzioni organizzative, di coordinamento della didattica e della ricerca e di governo.

Art. 13. Personale tecnico-amministrativo e bibliotecario

1. Fanno parte del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario dell'Università i dipendenti inquadrati nei rispettivi ruoli in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente.

2. L'Università definisce, nella sua autonomia, la programmazione del fabbisogno del personale dirigente, tecnico-amministrativo e bibliotecario necessario al perseguimento dei propri fini istituzionali, nel rispetto della normativa vigente in materia.

3. L'Università, per rispondere a esigenze specifiche e specialistiche, può temporaneamente utilizzare personale esterno mediante appositi contratti e convenzioni.

4. La responsabilità della complessiva gestione e organizzazione dei servizi, delle risorse strumentali e del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario dell’Ateneo compete al Direttore Generale di cui al successivo art. 26.

5. Il personale dirigente assicura il funzionamento delle strutture cui è preposto e risponde al Direttore Generale in merito all’attuazione dei programmi da perseguire.

6. Il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario svolge i compiti specifici delle rispettive aree di inquadramento, nell'ambito delle strutture dell'Università alle quali è assegnato, sulla base di quanto è previsto dallo stato giuridico, dalla contrattazione collettiva e dagli accordi integrativi siglati con l'Amministrazione universitaria.

7. Il personale partecipa alla gestione dell'Università attraverso le proprie rappresentanze negli organismi collegiali, secondo quanto previsto dal presente Statuto.

8. L’Università cura la formazione e l’aggiornamento dei dirigenti, del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, al fine di assicurare le competenze necessarie per l’ottimale svolgimento delle relative attività.

9. L’Università riconosce le rappresentanze sindacali del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario che partecipano all’organizzazione del lavoro secondo la legge e la contrattazione collettiva.

Art. 14. Studenti

1. Sono studenti dell'Università coloro i quali risultano regolarmente iscritti ai Corsi di Studio attivati presso l’Ateneo.

2. In attuazione di quanto disposto dagli ordinamenti didattici nazionali, l'Università determina, nei casi in cui la legge lo consenta, il numero massimo delle iscrizioni ai Corsi di Studio.

3. Agli studenti viene garantito il diritto di accedere alle diverse strutture universitarie per svolgere le attività connesse con la loro formazione. Gli studenti possono partecipare alle attività di ricerca esclusivamente per quella parte e nella misura in cui esse sono funzionali alla loro formazione.

4. Gli studenti partecipano alla gestione dell'Università attraverso le loro rappresentanze negli organi collegiali ove previsto dal presente Statuto.

5. Gli studenti fruiscono dei servizi e dell'assistenza previsti dall'Università o da questa gestiti in convenzione con gli enti preposti a garantire il diritto allo studio secondo le loro effettive esigenze, nei limiti delle disponibilità di bilancio e delle finalità previste.

6. Al fine di coltivare i propri interessi culturali e formativi, gli studenti hanno diritto di frequentare le strutture culturali, sportive e ricreative dell'Università e di partecipare alle attività studentesche organizzate. Gli studenti possono altresì svolgere ai fini formativi attività autogestite nei settori del tempo libero, dello sport e della cultura, anche organizzando scambi culturali a livello nazionale e internazionale, fatte salve le attività disciplinate da apposite disposizioni legislative in materia.

7. Gli studenti possono costituire associazioni e cooperative anche al fine di fornire all'interno dell'Università prestazioni e servizi, secondo apposite convenzioni stipulate con l'Università.

8. Gli studenti sono tenuti a contribuire all'ordinato funzionamento delle attività universitarie, alla partecipazione agli organi collegiali, al corretto uso delle strutture e alla piena valorizzazione delle opportunità culturali loro offerte.

Titolo III

Organi dell’Università

Art. 15. Organi centrali

Sono organi centrali dell’Università:

- Rettore

- Senato Accademico

- Consiglio di Amministrazione

- Collegio dei Revisori dei Conti

- Nucleo di Valutazione

- Direttore Generale

Art. 16. Funzioni del Rettore

1. Il Rettore rappresenta l'Università ad ogni effetto di legge.

2. Promuove le relazioni con i portatori di interessi dell’Ateneo, assumendo tutte le iniziative necessarie per il loro perseguimento.

3. Ha funzioni di indirizzo, iniziativa e coordinamento delle attività scientifiche, didattiche e formative, di cui assicura l’unitarietà nel rispetto delle delibere del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione. Nell’esercizio di tali funzioni, il Rettore è responsabile del perseguimento delle finalità dell’Ateneo, secondo criteri di qualità e nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza, trasparenza e promozione del merito.

4. Ha, altresì, poteri di vigilanza sulle attività, le strutture e l’amministrazione al fine di garantire, nell’interesse generale, il buon funzionamento dell’Ateneo e l’osservanza dello Statuto, dei regolamenti e delle normative vigenti.

5. Esercita la funzione di iniziativa in materia di procedimenti disciplinari, come previsto dalle norme dello Statuto e del Codice Etico.

6. Può emanare decreti, direttive, circolari e costituire commissioni.

7. In particolare, spetta al Rettore:

a) presentare, in occasione dell'inizio dell'anno accademico, una relazione generale sullo stato e sulle prospettive dell'Ateneo;

b) convocare e presiedere il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione;

c) convocare, quando lo ritiene opportuno, con funzioni consultive, sedute congiunte degli organi d’Ateneo;

d) elaborare, tenuto conto dei pareri e delle proposte del Senato Accademico e delle indicazioni del Nucleo di Valutazione, il documento di programmazione triennale di Ateneo (art. 1- ter del D.L. n. 7 del 31.01.2005, convertito in l. n. 43/2005) e tutti i documenti di pianificazione e programmazione generale d’Ateneo. Su queste basi e tenuto conto delle indicazioni del Collegio dei Revisori dei Conti, propone al Consiglio di Amministrazione il bilancio di previsione annuale e triennale e il conto consuntivo;

e) stipulare, su proposta dei competenti organi accademici e tenuto conto delle indicazioni del Nucleo di Valutazione, i contratti per attività di insegnamento ex art.23, l. n. 240/2010, senza che ne conseguano diritti in ordine all’accesso ai ruoli universitari;

f) adottare, in conformità con le delibere del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, i provvedimenti formali concernenti il reclutamento ed il conferimento di incarichi al personale docente di ruolo, al quale garantisce l’autonomia didattica e di ricerca;

g) proporre al Consiglio di Amministrazione la nomina della persona incaricata di svolgere le funzioni del Direttore Generale;

h) stipulare le convenzioni nazionali e internazionali di interesse generale d’Ateneo;

i) emanare lo Statuto, i Regolamenti d’Ateneo e nominare, con decreto, tutte le persone che hanno incarichi istituzionali in Ateneo;

l) scegliere, sulla base di una rosa di quattro nominativi indicati dal Senato Accademico, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, i nomi dei due componenti esterni del Consiglio di Amministrazione;

m) assumere con decreto in via provvisoria, nei casi di assoluta necessità e urgenza, gli indifferibili provvedimenti amministrativi di competenza del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, con l’obbligo di riferirne, per la ratifica, nella seduta immediatamente successiva;

n) esercitare, infine, ogni altra funzione non espressamente attribuita ad altri organi dallo Statuto e dai Regolamenti d’Ateneo;

o) emanare il decreto di nomina dei quattro componenti interni del Consiglio di Amministrazione di cui al successivo art. 21, c. 8;

p) scegliere, fra esperti nel campo della valutazione scientifica e gestionale, il coordinatore del Nucleo di Valutazione, ai sensi dell’art. 25, c. 2 del presente Statuto.

8. Il Rettore nomina, tra i professori di prima fascia in regime di impegno a tempo pieno, un Prorettore Vicario che lo sostituisce in caso di assenza, impedimento o dimissioni. In caso di cessazione anticipata del Rettore dalla carica, il Prorettore Vicario esercita le funzioni rettorali di ordinaria amministrazione. Il Rettore può attribuire specifiche funzioni al Prorettore Vicario. Il Prorettore Vicario può essere revocato dal Rettore e decade al momento della cessazione del mandato del Rettore.

9. Il Rettore ha, altresì, la facoltà di delegare specifiche funzioni a Prorettori Delegati, nominati con proprio decreto e scelti tra i professori e ricercatori di ruolo dell’Ateneo. Essi rispondono direttamente al Rettore del loro operato e possono essere invitati, senza diritto di voto, alle sedute del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione. I Prorettori Delegati possono essere revocati dal Rettore e decadono al momento della scadenza naturale del mandato del Rettore.

Art. 17. Elezione del Rettore

1. Il Rettore viene eletto, a scrutinio segreto, tra i professori ordinari in servizio presso l’Università italiana. Qualora venga eletto un professore appartenente ad altro Ateneo, l’elezione equivale ad automatica chiamata e contestuale trasferimento nell’organico dei professori dell’Università Mediterranea.

2. L’elettorato passivo è riservato a professori ordinari per i quali non è previsto il collocamento a riposo per la durata della carica elettiva. I candidati alla carica di Rettore devono presentare la propria candidatura sulla base di un curriculum e di un programma formalmente comunicati alla comunità universitaria almeno trenta giorni prima del giorno fissato dal Decano dell’Ateneo per la prima votazione. I voti espressi in favore di un professore che non abbia presentato, nel termine indicato, la candidatura, il curriculum e il programma, sono nulli.

3. Le votazioni si devono svolgere almeno trenta giorni prima della scadenza del Rettore in carica. Il Decano dell’Ateneo è responsabile della procedura elettorale. Egli, ovvero, in caso di assenza, impedimento o indisponibilità, il professore ordinario successivo in ordine di anzianità nel ruolo, indice con proprio provvedimento le elezioni nei sei mesi precedenti la scadenza del mandato del Rettore. In attesa dell’elezione del nuovo Rettore, qualora vengano superati i termini temporali della sua scadenza, sono prorogati non oltre i 45 giorni i poteri del Rettore in carica.

4. Il Rettore, al momento della nomina, deve essere in regime di impegno a tempo pieno. È nominato con decreto del Ministro competente e dura in carica per un unico mandato di sei anni, non rinnovabile.

5. L'elettorato attivo per l'elezione del Rettore spetta:

a) ai professori di ruolo, di prima e seconda fascia, ed ai ricercatori a tempo indeterminato;

b) al personale tecnico-amministrativo e bibliotecario di ruolo a tempo indeterminato;

c) agli studenti componenti il Consiglio degli Studenti e eletti in seno ai Consigli dei Dipartimenti dell’Ateneo;

d) al personale tecnico-amministrativo e bibliotecario a tempo determinato;

e) ai ricercatori a tempo determinato.

6. Ad eccezione dei soggetti indicati nella lettera a) del precedente comma e in riferimento agli stessi soggetti, il voto espresso dalle altre componenti che godono dell’elettorato attivo è ponderato, rispettivamente, come segue:

b) nella misura del 25 %

c) nella misura del 40%

d) nella misura del 12,5 %

e) nella misura del 50%

7. Nelle prime due votazioni il voto è valido se ad esso partecipa più del 50 % degli aventi diritto tra i professori e ricercatori complessivamente computati ai sensi del c. 6 del presente articolo. In tali votazioni, è eletto Rettore il candidato che ha ottenuto almeno la metà più uno dei voti degli aventi diritto, computati ai sensi del c. 6. In caso di mancata elezione, si procede alla terza votazione nella quale è eletto Rettore il candidato che ha ottenuto più della metà dei voti espressi, computati sempre secondo il c. 6. In caso di mancata elezione alla terza votazione, si procede al ballottaggio fra i due candidati che abbiano riportato il maggior numero dei voti nell’ultima votazione, sempre computati secondo il c. 6 e viene eletto colui che ottiene la maggioranza dei voti espressi.

8. In ogni caso, fino alla terza votazione di ballottaggio, il Rettore deve avere più del 50% dei voti dei professori e ricercatori votanti, complessivamente computati, ivi compresi i ricercatori a tempo determinato computati ai sensi del c. 6.

9. Il candidato che abbia ottenuto la maggioranza dei voti prescritta è proclamato eletto dal Decano al quale comunica formalmente l’accettazione entro cinque giorni dalla proclamazione. Qualora il Decano presenti una propria candidatura, le funzioni di Decano sono svolte dal professore ordinario successivo in ordine di anzianità nel ruolo.

10. Nel caso di mancata accettazione, o di cessazione anticipata del Rettore dalla carica, il Decano indice nuove elezioni entro i successivi trenta giorni. In questo caso, le candidature, i curricula e i programmi debbono essere presentati formalmente alla comunità universitaria almeno sette giorni prima dell’inizio della competizione elettorale.

Art. 18. Funzioni del Senato Accademico

1. Il Senato Accademico esercita tutte le funzioni relative alla programmazione e al coordinamento delle attività didattica, di ricerca e di servizi agli studenti, fatte salve le attribuzioni delle singole strutture didattiche e scientifiche. Esso, coordinandosi con il Consiglio di Amministrazione, contribuisce a disegnare le linee generali della politica culturale dell’Ateneo, coordina le istanze delle diverse discipline interne alle quattro aree scientifico-disciplinari (Agraria, Architettura, Giurisprudenza, Ingegneria) e in genere ogni attività didattica e di ricerca, promuovendo le linee più innovative e premianti, nel rispetto di uno sviluppo equo e sostenibile che valorizzi tutte le componenti scientifiche dell’Ateneo.

2. In particolare, spetta al Senato Accademico:

a) formulare proposte e pareri obbligatori in materia di didattica, di ricerca e di servizi agli studenti, in relazione a tutti i documenti di pianificazione e programmazione generale d’Ateneo e segnatamente in relazione al documento di programmazione triennale (di cui all’articolo 1-ter del D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla l. 31 marzo 2005, n. 43), nonché in materia di attivazione, disattivazione, modifica o soppressione di Corsi di Studio, sedi, Dipartimenti, Strutture o Scuole di Ateneo, Centri di servizio;

b) svolgere le funzioni di coordinamento e di raccordo con i Dipartimenti e le Scuole di Ateneo, se istituite;

c) approvare il Regolamento generale di Ateneo;

d) approvare il proprio Regolamento interno e, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, i regolamenti in materia di didattica e di ricerca, compresi quelli di competenza dei Dipartimenti e delle Scuole di Ateneo, se istituite;

e) approvare, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, il Codice Etico di Ateneo;

f) proporre al corpo elettorale, con deliberazione adottata con la maggioranza di almeno due terzi dei suoi componenti, una mozione di sfiducia al Rettore non prima che siano trascorsi due anni dall’inizio del suo mandato, come da Regolamento generale d’Ateneo;

g) proporre, sulla base dei curricula presentati, la rosa di 4 candidati, due per genere nel rispetto del principio di pari opportunità fra donne e uomini, individuata secondo la procedura indicata nel c. 8 dell’art. 21, all’interno della quale il Rettore designa i due componenti esterni del Consiglio di Amministrazione;

h) decidere, su proposta del Rettore, sulle violazioni del Codice Etico, qualora non ricadano nella competenza del Collegio di Disciplina;

i) approvare, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione e sentito il Consiglio degli Studenti per quanto di sua competenza, eventuali modifiche dello Statuto e, previo parere del Consiglio di amministrazione e sentito il Consiglio degli Studenti per quanto di sua competenza, il Regolamento generale d’Ateneo;

l) proporre i criteri e le procedure per il reclutamento dei professori e ricercatori da sottoporre al parere obbligatorio del Consiglio di Amministrazione;

m) scegliere, sentito il Consiglio di Amministrazione, il componente effettivo del Collegio dei Revisori dei Conti, con funzioni di Presidente, tra i magistrati amministrativi e contabili e gli Avvocati dello Stato.

3. Il Senato Accademico esprime al Consiglio di Amministrazione pareri in merito:

a) al bilancio di previsione annuale e triennale e al conto consuntivo dell’Università;

b) ai piani di sviluppo delle strutture universitarie e ai relativi programmi edilizi;

c) alle richieste motivate e alle chiamate di professori e ricercatori ai sensi dell’art. 18, c. 1, lettera e) e dell’art. 24, c. 2, lettera d) della l. n. 240/2010 e nel rispetto del Codice Etico;

d) all’attribuzione di insegnamenti a contratto a docenti, studiosi o professionisti di chiara fama;

e) alla proposta di nomina del Direttore Generale, fatta dal Rettore.

f) ai tre componenti esterni del Nucleo di Valutazione, nominati dal Rettore su delibera del Consiglio di Amministrazione nei casi indicati dall’art. 20, c. 2 e 3 e 25, c. 2 e 5

4. Il Senato Accademico esercita, inoltre, ogni altra attribuzione prevista dalle leggi, dallo Statuto e dai regolamenti.

5. Il Rettore riferisce sia in Consiglio di Amministrazione che in Senato Accademico gli argomenti trattati segnatamente sia nelle sedute del Senato Accademico che in quelle del Consiglio di Amministrazione.

Art. 19. Costituzione del Senato Accademico

1. Il Senato Accademico è composto da dodici componenti. Oltre il Rettore che lo presiede, fanno parte del Senato Accademico:

a) quattro Direttori dei Dipartimenti in rappresentanza delle quattro aree scientifico-disciplinari dell’Ateneo. Nel caso di più Dipartimenti appartenenti alla stessa area scientifico-disciplinare, questa è rappresentata dal Direttore del Dipartimento eletto dagli afferenti ai Dipartimenti interessati;

b) quattro professori e ricercatori di ruolo, rappresentativi delle quattro aree scientifico-disciplinari presenti in Ateneo, che non ricoprano incarichi accademici, eletti fra i professori e i ricercatori nel rispetto del principio costituzionale di pari opportunità, secondo le indicazioni del Regolamento generale d’Ateneo che deve prevedere, oltre al voto singolo, la possibilità di un doppio voto distinto per genere. L’elettorato passivo è costituito dai professori e ricercatori in regime di impegno a tempo pieno appartenenti a ciascuna area;

c) due rappresentanti degli studenti. In questo caso, l’elettorato attivo è costituito dagli studenti regolarmente iscritti, alla data di indizione delle elezioni, ai Corsi di Studio e di Dottorato di Ricerca dell’Ateneo. L’elettorato passivo è costituito dagli studenti regolarmente iscritti, per la prima volta e non oltre il primo anno fuori corso alla data di indizione delle elezioni, ai Corsi di Studio e di Dottorato di Ricerca, eletti nel rispetto del principio costituzionale di pari opportunità, secondo le indicazioni del Regolamento generale d’Ateneo che deve prevedere, oltre al voto singolo, la possibilità di un doppio voto distinto per genere. Il mandato dei rappresentanti degli studenti ha durata biennale e può essere rinnovato una sola volta;

d) un rappresentante del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, eletto fra e da tutti i componenti del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario in servizio presso l’Ateneo alla data di indizione delle elezioni.

2. L’elettorato passivo per la carica di componente del Senato Accademico è riservato a professori e ricercatori a tempo indeterminato e al personale tecnico-amministrativo di ruolo che assicurino un numero di anni di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo.

3. Nel collegio, a parità di voto, prevale quello espresso del Rettore.

4. Fatta eccezione per il Rettore e per i Direttori di Dipartimento, i componenti del Senato Accademico non possono ricoprire altre cariche accademiche.

5. Alle sedute del Senato Accademico partecipa il Prorettore Vicario senza diritto di voto.

6. Alle deliberazioni relative alle chiamate dei docenti o implicanti valutazioni sull’attività scientifica non partecipano le rappresentanze di cui ai punti c) e d) del c. 1 del presente articolo. I professori associati non possono deliberare sui posti di professore ordinario. I ricercatori non possono deliberare sui posti di professore di ruolo.

7. Il Senato Accademico è convocato almeno ogni due mesi. È convocato, altresì, dal Rettore di sua iniziativa o su richiesta motivata di almeno 1/3 dei membri con diritto di voto.

8. I componenti del Senato Accademico, ad eccezione della rappresentanza studentesca, durano in carica tre anni e possono essere rinnovati per una sola volta.

Art. 20. Funzioni del Consiglio di Amministrazione

1. Il Consiglio di Amministrazione svolge funzioni di indirizzo strategico, di approvazione della programmazione finanziaria annuale e triennale e del personale, nonché di vigilanza sulla sostenibilità finanziaria delle attività dell’Ateneo.

2. Spetta, in particolare, al Consiglio di Amministrazione:

a) approvare il bilancio di previsione annuale e triennale ed il conto consuntivo, su proposta del Rettore e previo parere del Senato Accademico per gli aspetti di sua competenza;

b) trasmettere al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Ministero dell'Economia e delle Finanze sia il bilancio di previsione annuale e triennale sia il conto consuntivo;

c) approvare, per quanto di sua competenza e previo parere del Senato Accademico, ogni documento di pianificazione e programmazione generale previsto dalle norme vigenti e segnatamente il documento di programmazione triennale di cui di cui all'art. 1-ter del D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla l. 31 marzo 2005, n. 43;

d) adottare il Regolamento d’Ateneo di amministrazione, finanza e contabilità;

e) conferire, su proposta del Rettore e previo parere del Senato Accademico, l'incarico di Direttore Generale;

f) approvare la proposta di chiamata di professori e ricercatori da parte del Dipartimento compatibilmente con la programmazione triennale dell’Ateneo per quanto riguarda la sostenibilità economica, previo parere del Senato Accademico;

g) deliberare, senza la rappresentanza degli studenti, in merito ai provvedimenti disciplinari relativi a professori e ricercatori universitari, conformemente al parere vincolante espresso dal Collegio di Disciplina;

h) determinare annualmente l’importo delle tasse e dei contributi dovuti dagli studenti, sentiti il Consiglio degli Studenti e il Senato Accademico;

i) deliberare in merito alla costituzione, attivazione e disattivazione, modifica e soppressione dei Dipartimenti, previo parere del Senato Accademico;

l) deliberare in merito a proposte di attivazione e soppressione di Corsi di Studio, previo parere del Senato Accademico;

m) stabilire, previo parere del Senato Accademico, le indennità per le cariche accademiche e per i componenti degli organi collegiali, salvo le esclusioni previste dalla legge;

n) determinare ed assegnare le risorse finanziarie alla Amministrazione Centrale e ai Dipartimenti, acquisite le proposte del Senato Accademico e tenuto conto delle linee generali del bilancio di previsione;

o) esprimere parere obbligatorio sul regolamento che fissa i criteri e le procedure per il reclutamento dei professori e ricercatori, predisposto dal Senato Accademico;

p) assegnare ai Dipartimenti, dopo averne sentite le richieste e previo parere del Senato Accademico, le risorse destinate al reclutamento del personale docente;

q) definire le esigenze annuali e triennali e formulare le linee guida in ordine alla assunzione, alla progressione di carriera, e alla distribuzione tra le strutture del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, sentito il Direttore Generale;

r) approvare, in conformità con i documenti di pianificazione e programmazione generale d’Ateneo, e segnatamente col documento di programmazione triennale, il piano di sviluppo edilizio di Ateneo ed i relativi interventi attuativi;

s) approvare il proprio Regolamento interno;

t) esprimere al Senato un parere sul Regolamento generale di Ateneo e scegliere i tre componenti esterni del Nucleo di Valutazione, previo parere del Senato Accademico, per la nomina da parte del Rettore;

u) approvare le convenzioni, gli accordi-quadro e i contratti stipulati dall’Ateneo e dai Dipartimenti, secondo le soglie indicate dal Regolamento d’Ateneo di amministrazione, finanza e contabilità.

3. Per tutte le deliberazioni che implicano una valutazione di merito su attività didattiche e di ricerca scientifica, nonché esterne ad esse correlate o accessorie, il Consiglio di Amministrazione deve acquisire il parere preventivo del Senato Accademico e del Nucleo di Valutazione di Ateneo.

Art. 21 Costituzione del Consiglio di Amministrazione

1. Il Consiglio di Amministrazione è composto da dieci componenti. Oltre il Rettore che lo presiede, fanno parte del Consiglio di Amministrazione:

a) due rappresentanti eletti fra e da tutti gli studenti;

b) due personalità italiane o straniere non appartenenti ai ruoli o agli organi dell'Ateneo nei tre anni precedenti alla designazione individuate mediante avviso pubblico, qualificate secondo le indicazioni di legge;

c) quattro componenti designati dai professori e dai ricercatori di ruolo a tempo indeterminato;

d) un componente designato dal personale tecnico-amministrativo.

2. Il Segretario verbalizzante del Consiglio di Amministrazione viene individuato tra i rappresentanti dei professori e dei ricercatori di ruolo.

3. Alle sedute del Consiglio di Amministrazione partecipano, inoltre, il Prorettore Vicario e il Direttore Generale, in qualità di uditori, senza diritto di voto e senza che la loro presenza concorra alla formazione del numero legale.

4. I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre anni ad eccezione del rappresentante degli studenti la cui carica ha durata biennale. Il mandato di tutti i componenti è rinnovabile una sola volta.

5. Nel collegio, a parità di voto, prevale quello espresso del Rettore.

6. L’elettorato attivo del rappresentante di cui al c. 1, lettera a) è costituito dagli studenti regolarmente iscritti, alla data di indizione delle elezioni, ai Corsi di Studio e di Dottorato di Ricerca. L’elettorato passivo è costituito dagli studenti regolarmente iscritti, per la prima volta e non oltre il primo anno fuori corso alla data di indizione delle elezioni, ai Corsi di Studio e di Dottorato di Ricerca. Il rappresentante degli studenti è eletto nel rispetto del principio delle pari opportunità.

7. I componenti di cui al c. 1, lettera b) sono scelti, mediante avviso pubblico di selezione nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, tra personalità in possesso di comprovata competenza in campo gestionale ovvero di un’esperienza professionale di alto livello con una necessaria attenzione alla qualificazione scientifico-culturale. Tra i candidati, il Senato Accademico, senza il Rettore, sceglie, sulla base dei curricula presentati, una rosa di quattro idonei tra i quali il Rettore designa i due componenti esterni del Consiglio di Amministrazione, sempre nel rispetto del principio delle pari opportunità tra donne e uomini.

8. I componenti di cui al c. 1, lettera c) sono scelti da ciascuna delle quattro aree scientifico-disciplinari dell’Ateneo(Agraria, Architettura, Giurisprudenza, Ingegneria), tra i professori e ricercatori di ruolo a tempo indeterminato che hanno optato per il regime di impegno a tempo pieno in possesso di comprovata competenza in campo gestionale ovvero di un’esperienza professionale di alto livello con una necessaria attenzione alla qualificazione scientifico-culturale, nel rispetto del principio di pari opportunità fra donne e uomini. La scelta è compiuta dai professori e ricercatori appartenenti a ciascuna area.

9. Il rappresentante del personale tecnico-amministrativo di cui al c. 1, lettera d) è designato fra e da tutti i componenti del personale tecnico-amministrativo in servizio presso l’Ateneo.

Art. 22. Funzioni del Collegio dei Revisori dei Conti

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo indipendente di consulenza e controllo interno sulla regolarità della gestione amministrativa, finanziaria e contabile dell’Università, ivi comprese le strutture di spesa.

2. E’ nominato con decreto del Rettore e ha compiti di controllo e contabilità definiti da un apposito Regolamento che ne determina, in particolare, competenze e modalità di funzionamento.

Art. 23. Costituzione del Collegio dei Revisori dei Conti

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre componenti effettivi e due supplenti, così scelti:

a) un componente effettivo, con funzioni di Presidente, scelto dal Senato Accademico sentito il Consiglio di Amministrazione tra i magistrati amministrativi e contabili e gli Avvocati dello Stato;

b) un componente effettivo e uno supplente, designati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze;

c) un componente effettivo e uno supplente, designati dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica.

2. Almeno due componenti effettivi del Collegio devono essere iscritti al Registro dei Revisori contabili.

3. I componenti del Collegio non possono appartenere al personale dipendente dell’Università.

4. I componenti del Collegio restano in carica tre anni e il mandato è rinnovabile una sola volta.

5. I curricula professionali dei componenti del Collegio sono resi pubblici sul sito internet dell’Ateneo.

Art. 24. Funzioni del Nucleo di Valutazione

1. Al Nucleo di Valutazione, in coerenza con la normativa vigente, compete la valutazione interna dell’efficacia e dell’efficienza della gestione amministrativa, delle attività didattiche e di ricerca e degli interventi di sostegno al diritto allo studio.

2. Il Nucleo di Valutazione opera in piena autonomia e risponde esclusivamente al Senato Accademico e al Consiglio di Amministrazione. Nell’esercizio delle sue funzioni il Nucleo di Valutazione ha diritto di accesso a tutti gli atti di sua competenza.

3. Svolge, raccordandosi con i preposti organismi ministeriali, le funzioni previste dalla normativa vigente in materia di valutazione delle strutture e del personale, al fine di promuovere nell’Università il merito e di favorire il miglioramento delle prestazioni individuali e di sistema.

4. Ha funzione di monitoraggio sull’andamento della gestione dell’Università, il conseguimento degli obiettivi programmatici e il corretto utilizzo delle risorse disponibili, anche fornendo pareri per la stesura dei documenti generali di pianificazione programmazione.

5. Al Nucleo di Valutazione spetta, in particolare, misurare e valutare:

a) anche mediante analisi comparative dei costi e dei rendimenti, la corretta gestione delle risorse, la produttività della ricerca e della didattica, nonché l’imparzialità, l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa;

b) la qualità e l’efficacia dell’offerta didattica, anche sulla base degli indicatori individuati dalle Commissioni paritetiche docenti-studenti e in raccordo con le deliberazioni delle strutture ministeriali preposte alla valutazione;

c) l’attività di ricerca svolta dai Dipartimenti;

d) la congruità del curriculum scientifico o professionale dei titolari dei contratti di insegnamento, di cui all’art. 23, c. 1, della l. n. 240/2010;

e) l’attività del Direttore Generale in relazione al raggiungimento degli obiettivi formulati all’inizio d’anno dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 25. Costituzione del Nucleo di Valutazione

1. Il Nucleo di Valutazione è costituito, con decreto del Rettore, ai sensi dell’art. 1 della l. 19.10.1999 n. 370, da cinque componenti, di cui tre individuati tra soggetti di elevata qualificazione professionale, esterni all’Ateneo, i cui curricula siano pubblicizzati sul sito internet dell’Università, ed uno studente dell’Ateneo.

2. Il Coordinatore del Nucleo di Valutazione è individuato tra i professori ordinari di ruolo in regime di impegno a tempo pieno dell’Ateneo ed è nominato dal Rettore, previo parere favorevole del Senato Accademico. Non può essere nominato Coordinatore chi già ricopra un incarico accademico in Ateneo.

3. Per quanto riguarda il rappresentante della componente studentesca, l’elettorato attivo è costituito dagli studenti regolarmente iscritti, alla data d’indizione delle elezioni, ai Corsi di Studio e di Dottorato di Ricerca dell’Ateneo. L’elettorato passivo è costituito dagli studenti regolarmente iscritti, alla data d’indizione delle elezioni, per la prima volta e non oltre il primo anno fuori corso ai Corsi di Studio e di Dottorato di Ricerca dell’Ateneo.

4. I tre componenti esterni sono nominati tra studiosi ed esperti nel campo della valutazione scientifica e gestionale, anche in ambito non accademico, a condizione che non siano appartenuti ai ruoli e agli organi nei tre anni precedenti alla designazione.

5. Ad eccezione del Coordinatore, di cui al c. 2 del presente articolo, i tre componenti esterni del Nucleo di Valutazione sono nominati dal Rettore su delibera del Consiglio di Amministrazione, con il parere del Senato Accademico.

6. I componenti del Nucleo durano in carica tre anni e possono essere confermati una sola volta. Il mandato della componente studentesca è biennale, rinnovabile per una sola volta.

7. Il Nucleo di Valutazione si avvale, nello svolgimento delle sue funzioni, di un’apposita struttura tecnica permanente di supporto.

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